2010 - Università di Genova. Progetti di Ateneo 2010
con
C. Pagnini, DICAT, Università di Genova
M.P. Repetto, DICAT, Università di Genova
F. Tubino, DICAT, Università di Genova
A. Feda, DICAT, Università di Genova
M. Marrè Brunenghi, DICAT, Università di Genova
Contenuto del progetto e obiettivi della ricerca
Molte strutture civili, quali impalcati da ponte, cavi
sospesi, torri ed edifici alti hanno comportamenti aerodinamici assimilabili a quelli
di corpi cilindrici. Per questa ragione, le ricerche sul comportamento
aerodinamico di corpi cilindrici sono un argomento tipico nell’ambito
dell’ingegneria del vento e i risultati ottenuti sono comunemente impiegati
nella progettazione strutturale e sono recepiti dalle normative per la
definizione delle azioni del vento sulle strutture.
Le forze aerodinamiche che si sviluppano su un corpo
investito dal vento fluttuano nel tempo a causa della turbolenza presente nel
flusso incedente e a causa di fenomeni instabili che si verificano nel flusso
intorno al corpo dando luogo a una scia vorticosa. Questi fenomeni sono
fortemente influenzati dal moto del corpo e si manifestano, da un punto di
vista macroscopico, con la generazione di forze aerodinamiche dipendenti dal
moto.
Quando il corpo in esame è soggetto a forze di richiamo
elastico (perché ad esempio è parte di una struttura deformabile),
l’accoppiamento e l’interazione fra il moto della struttura e la dinamica del
fluido che la investe può generare una grande varietà di comportamenti dinamici
stabili e instabili, classificati come fenomeni aeroelastici. Alcuni di questi (divergenza, galoppo, flutter) sono rilevanti
per strutture caratterizzate da grande flessibilità quali i ponti di grande
luce, i cavi sospesi e le grandi coperture.
La modellazione analitica dei fenomeni di interazione
fluido-struttura è possibile soltanto per casi estremamente semplici, mentre
soluzioni interamente computazionali sono praticabili soltanto a basso numero
di Reynolds. Nella grande maggioranza dei casi rilevanti in ingegneria civile,
la sperimentazione in galleria del vento è l’unico strumento disponibile per la
descrizione di fenomeni aeroelastici. Essa si svolge generalmente investendo, con un
flusso bidimensionale (nella media), corpi cilindrici rigidi supportati da dispositivi elastici.
L’obiettivo tipico della sperimentazione aeroelastica è
l’identificazione di modelli dinamici capaci di rappresentare le forze di
interazione fluido-struttura. A questo scopo, si utilizzano generalmente
modelli dinamici lineari parametrizzati attraverso funzioni di risposta in
frequenza, dette derivate aerodinamiche,
stimate dalle misure in galleria del vento.
Il presente progetto si pone l’obiettivo di arricchire la
conoscenza scientifica sul comportamento aeroelastico di cilindri con sezione
di forma semplice e di sviluppare strumenti per analizzare e modellare fenomeni
di interazione fluido-struttura rilevanti per le applicazioni di ingegneria del
vento.
Descrizione delle attività di ricerca
Attività 1 - Realizzazione di un apparato per sperimentazione aeroelastica
Si realizza un apparato sperimentale per l’esecuzione di
prove aeroelastiche su corpi cilindrici da utilizzare all’interno della
galleria del vento dell’Università di Genova. Il sistema sarà progettato per
svolgere prove su corpi rigidi
sostenuti elasticamente e liberi di muovere secondo due gradi di libertà
(traslazione in direzione ortogonale al flusso e rotazione nel piano della
sezione trasversale). I supporti elastici saranno realizzati mediante molle
elicoidali precaricate. Il moto sarà misurato attraverso distanziometri laser e
accelerometri montati a bordo del modello. Il campo di pressione sarà valutato lungo
il perimetro di una o più sezioni trasversali attraverso scanner di pressione
multi-canale. Sarà realizzato un dispositivo per applicare al modello forze
impulsive di entità variabile da utilizzare come azioni di disturbo per la
valutazione delle condizioni di stabilità dinamica.
Attività 2 – Sperimentazione in galleria del vento
Si considerano tre corpi cilindrici (a sezione circolare,
quadrata e rettangolare) studiati in diverse condizioni di velocità ridotta (velocità
adimensionalizzata con la dimensione caratteristica del cilindro e la frequenza
propria di oscillazione del sistema meccanico) e angolo d’attacco. La
sperimentazione in galleria del vento consiste nell’osservare l’oscillazione
libera del cilindro a partire da un disturbo esterno iniziale, misurando
simultaneamente il moto del cilindro e il campo di pressione. A tale scopo
dovrà essere predisposto un sistema di sincronizzazione fra le misure di
pressione e le misure di spostamento ottenuto attraverso la generazione di un
segnale di comando comune a tutti gli strumenti di misura impiegati e
l’identificazione a posteriori del ritardo effettivo relativo a ogni classe di
sensori.
Attività 3 – Analisi e modellazione di fenomeni aeroelastici
L’analisi delle misure sperimentali è finalizzata
all’identificazione di modelli per la rappresentazione e predizione delle forze
aeroelastiche agenti sul cilindro. Tradizionalmente questi modelli legano le
forze aerodinamiche globali al moto del cilindro (velocità e posizione). Nel
presente progetto si intende generalizzare questo approccio operando in due
direzioni: 1 – si identificano modelli in grado di predire il campo di
pressione locale, anziché soltanto la forza globale; 2 – si generalizzano gli
usuali strumenti lineari legati alle derivate aerodinamiche introducendo
termini correttivi nonlineari.
Il primo risultato è ottenuto identificando preliminarmente
modelli ridotti del campo di pressione attraverso rappresentazioni modali basate
sul concetto di struttura coerente. A tale scopo, strumenti probabilistici
quali la Proper Orthogonal Decomposition (POD) e le sue generalizzazioni
formulate per sfruttare le informazioni probabilistiche di ordine superiore al
secondo (Independent Component Analysis, ICA) o la struttura probabilistica
temporale dei campi di pressione misurati (Dynamic-ICA) verranno
sistematicamente applicate per rappresentare e analizzare i risultati
sperimentali.
Il secondo risultato è conseguito adottando realizzazioni
canoniche di sistemi dinamici nonlineari quali la serie di Volterra e di Wiener
parametrizzati attraverso grandezze osservabili in galleria del vento.
Descrizione del gruppo di ricerca
Il gruppo di ricerca proponente è composto da quattro
ricercatori dei settori ICAR08 e ICAR09, un tecnico categoria D1 e uno studente
di dottorato.
Luigi
Carassale è il Coordinatore Scientifico del progetto; è nato nel 1972 a Genova, è ricercatore
all’Università di Genova dal 2004. Luigi ha svolto ricerche in svariati campi,
fra i quali l’ingegneria del vento, l’aerodinamica sperimentale e numerica dei
corpi tozzi, la meccanica delle vibrazioni e l’identificazione di sistemi
dinamici. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo web: http://sdm.dicat.unige.it
Luisa
Pagnini è nata a Savona nel 1967 ed è ricercatore confermato presso
l’Università di Genova dal 2003. Svolge ricerca nell’ambito della dinamica
strutturale, dell’ingegneria sismica e dell’ingegneria del vento, occupandosi
in particolare di modellazione statistica del vento, della risposta delle
strutture, sicurezza, identificazione aerodinamica, sperimentazione full scale.
Maria
Pia Repetto è nata a Genova nel 1972, è ricercatore confermato presso
l’Università di Genova dal 2005, è stata docente del corso di Ingegneria del
Vento all'Università di Genova. L’attività scientifica di Maria Pia comprende la
modellazione delle azioni del vento su strutture, la valutazione della risposta
dinamica e della sicurezza, con particolare riferimento al collasso per fatica.
Federica
Tubino è nata a Genova nel 1974, è ricercatore presso l’Università di
Genova dal 2008, dove ha eseguito ricerche nell’ambito dell’ingegneria del
vento e della dinamica delle strutture, con particolare interesse ad
applicazioni della POD per la modellazione e la simulazione della turbolenza
atmosferica e alla modellazione delle forze aerodinamiche e aeroelastiche
indotte dal vento sui ponti di grande luce e passerelle pedonali.
Andrea
Freda è nato a Recco (Ge) nel 1975, è attualmente
in servizio presso l’Università di Genova con la qualifica di tecnico laureato
e mansioni legate all’attività sperimentale della galleria del vento.
L’attività scientifica di Andrea comprende l’aerodinamica sperimentale di corpi
tozzi, la stabilità aeroelastica di corpi cilindrici investiti dal flusso in
direzione inclinata rispetto al loro asse.
Michela
Marrè Brunenghi è nata a Genova nel 1982 ed è attualmente studente di
dottorato. L’attività di Michela verte sulla sperimentazione in galleria del
vento e la modellazione di forze aerodinamiche e aeroelastiche agenti su corpi
tozzi.
Attrezzature sperimentali impiegate nel progetto già in possesso del gruppo
di ricerca
La sperimentazione in galleria del vento è uno degli aspetti
essenziali del Progetto. Questa attività
sarà integralmente svolta nella galleria del vento dell’Università di Genova.
Si tratta di una galleria a circuito chiuso con camera di prova a strato limite
avente sezione 1.65 x 1.35 m
e lunghezza 8.80 m.
Allo stato attuale, la strumentazione disponibile comprende anemometri con
sonde multi-foro per la misura della velocità della vena fluida nella banda 0 –
4 kHz, bilance per la misura delle forze aerodinamiche su modelli statici, un
sistema per la misura di campi di pressione (64 canali simultanei).
Piano finanziario
La realizzazione degli apparati sperimentali previsti dal
progetto e l’acquisizione della strumentazione necessaria comporta le spese
elencate in Tabella 1.