Contenuto del
progetto e obiettivi della ricerca
Molte strutture civili, quali
impalcati da ponte, cavi sospesi, torri ed edifici alti hanno comportamenti
aerodinamici assimilabili a quelli di corpi cilindrici. Per questa ragione, le
ricerche sul comportamento aerodinamico di corpi cilindrici sono un argomento
tipico nell’ambito dell’ingegneria del vento e i risultati ottenuti sono
comunemente impiegati nella progettazione strutturale e sono recepiti dalle
normative per la definizione delle azioni del vento sulle strutture.
Le forze aerodinamiche che si
sviluppano su un corpo investito dal vento fluttuano nel tempo a causa della
turbolenza presente nel flusso incedente e a causa di fenomeni instabili che si
verificano nel flusso intorno al corpo dando luogo a una scia vorticosa. Questi
fenomeni sono fortemente influenzati dal moto del corpo e si manifestano, da un
punto di vista macroscopico, con la generazione di forze aerodinamiche
dipendenti dal moto.
Quando il corpo in esame è
soggetto a forze di richiamo elastico (perché ad esempio è parte di una
struttura deformabile), l’accoppiamento e l’interazione fra il moto della
struttura e la dinamica del fluido che la investe può generare una grande
varietà di comportamenti dinamici stabili e instabili, classificati come fenomeni
aeroelastici. Alcuni di questi
(divergenza, galoppo, flutter) sono rilevanti per strutture
caratterizzate da grande flessibilità quali i ponti di grande luce, i cavi
sospesi e le grandi coperture.
La modellazione analitica dei
fenomeni di interazione fluido-struttura è possibile soltanto per casi
estremamente semplici, mentre soluzioni interamente computazionali sono
praticabili soltanto a basso numero di Reynolds. Nella grande maggioranza dei
casi rilevanti in ingegneria civile, la sperimentazione in galleria del vento è
l’unico strumento disponibile per la descrizione di fenomeni aeroelastici. Essa si svolge generalmente investendo, con
un flusso bidimensionale (nella media), corpi cilindrici rigidi supportati da dispositivi elastici.
L’obiettivo tipico della
sperimentazione aeroelastica è l’identificazione di modelli dinamici capaci di
rappresentare le forze di interazione fluido-struttura. A questo scopo, si
utilizzano generalmente modelli dinamici lineari parametrizzati attraverso
funzioni di risposta in frequenza, dette derivate
aerodinamiche, stimate dalle misure in galleria del vento.
Il presente progetto si pone
l’obiettivo di arricchire la conoscenza scientifica sul comportamento aeroelastico
di cilindri con sezione di forma semplice e di sviluppare strumenti per analizzare
e modellare fenomeni di interazione fluido-struttura rilevanti per le
applicazioni di ingegneria del vento.
Descrizione delle attività di ricerca
Attività 1 – Sperimentazione in galleria del vento
Si considerano corpi cilindrici
(a sezione circolare, quadrata e rettangolare) studiati in diverse condizioni
di velocità ridotta (velocità adimensionalizzata con la dimensione
caratteristica del cilindro e la frequenza propria di oscillazione del sistema
meccanico) e angolo d’attacco. La sperimentazione in galleria del vento
consiste nell’osservare l’oscillazione libera del cilindro a partire da un
disturbo esterno iniziale, misurando simultaneamente il moto del cilindro e il
campo di pressione. A tale scopo dovrà essere predisposto un sistema di
sincronizzazione fra le misure di pressione e le misure di spostamento ottenuto
attraverso la generazione di un segnale di comando comune a tutti gli strumenti
di misura impiegati e l’identificazione a posteriori del ritardo effettivo relativo
a ogni classe di sensori.
Attività 2 – Modellazione dei fenomeni aeroelastici osservati
L’analisi delle misure
sperimentali è finalizzata all’identificazione di modelli per la
rappresentazione e predizione delle forze aeroelastiche agenti sul cilindro.
Tradizionalmente questi modelli legano le forze aerodinamiche globali al moto
del cilindro (velocità e posizione). Nel presente progetto si intende
generalizzare questo approccio operando in due direzioni: 1 – si identificano
modelli in grado di predire il campo di pressione locale, anziché soltanto la
forza globale; 2 – si generalizzano gli usuali strumenti lineari legati alle
derivate aerodinamiche introducendo termini correttivi nonlineari.
Il primo risultato è ottenuto
identificando preliminarmente modelli ridotti del campo di pressione attraverso
rappresentazioni modali basate sul concetto di struttura coerente. A tale
scopo, strumenti probabilistici quali la Proper Orthogonal Decomposition (POD)
e le sue generalizzazioni formulate per sfruttare le informazioni
probabilistiche di ordine superiore al secondo (Independent Component Analysis,
ICA) o la struttura probabilistica temporale dei campi di pressione misurati
(Dynamic-ICA) verranno sistematicamente applicate per rappresentare e
analizzare i risultati sperimentali.
Il secondo risultato è conseguito
adottando realizzazioni canoniche di sistemi dinamici nonlineari quali la serie
di Volterra e di Wiener parametrizzati attraverso grandezze osservabili in
galleria del vento.
Risultati attesi
Il progetto prevede il conseguimento dei seguenti risultati:
1. Realizzazione
di un sistema per la misura simultanea del moto e del campo di pressione agente
su cilindri rigidi supportati elasticamente.
2. Realizzazione
di prove aeroelastiche su 3 corpi cilindrici (con sezione circolare, quadrata e
rettangolare) in diverse condizioni di angolo d’attacco e velocità ridotta.
3. Sperimentazione
e validazione di tecniche per l’identificazione di strutture coerenti del campo
di pressione agente su corpi cilindrici mobili.
4. Risultati
preliminari nella realizzazione di modelli lineari e non-lineari per la
rappresentazione del comportamento aeroelastico dei corpi cilindrici oggetto di
prova